• La sostenibilità ambientale nel processo produttivo, obiettivo che molte aziende di settore si sono poste negli ultimi anni, muovendosi in modo concreto verso una produzione sostenibile, ottenendo anche certificazioni in materia di sostenibilità ed ecologia volte a dimostrare l’impegno verso la comunità.
  • La concia metal free senza l’impiego di concianti minerali classici (Cromo, Alluminio, Titanio, Zirconio e Ferro) mediante l’impiego di sostanze organiche, attraverso uno studio approfondito delle interazioni fra concianti e ingrassi nasce dall’esigenza di soddisfare la domanda di produzione di beni ecosostenibili, cioè di manufatti caratterizzati da impatto ambientale, in produzione e al fine del ciclo di vita, il meno gravoso possibile.
    Nella produzione di articoli in cuoio quanto sopra si coniuga con la ricerca di sistemi produttivi che generino prodotti che non rilascino sostanze riconosciute nocive per l’uomo e per l’ambiente, riciclabili, biodegradabili.
  • Nel rinverdimento nella fase di concia del pellame gli impianti di lavaggio permettono un recupero dell’acqua di una percentuale maggiore del 50%.
  • Nella fase (concia della pelle) di bottalatura questi macchinari permettono un recupero di queste sostanze per il loro riutilizzo.
  • Totale recupero degli scarti di produzione per quanto riguarda la fase di taglio del pellame per la successiva fase di assemblaggio e suo ri-utilizzo in altri settori esterni al nostro. La totalità dei rifiuti delle imprese che aderiranno al progetto sarà destinata al recupero e al riciclo: gli scarti di lavorazione saranno riciclati come ammendante per l’agricoltura, o utilizzati nel settore edile (ad esempio per la realizzazione di pannelli di rivestimento) o impiegati come combustibile per il recupero energetico.
    Inoltre, le operazioni di trasporto e di recupero dei rifiuti avverranno nell’ambito toscano riducendo così anche l’impatto ambientale dovuto al traffico veicolare e conseguentemente all’inquinamento atmosferico.
    Alle aziende, infine, verrà rilasciato dall’impianto di trattamento e recupero dei rifiuti, una attestazione comprovante, appunto, “l’impatto zero”.
  • Sostenibilità non vuol dire soltanto rispetto per l’ambiente, ma anche dei diritti umani. Per questo la conceria non può non essere attenta alle condizioni lavorative e alla salute dei lavoratori.